Spettacolo teatrale a cura di Teatro delle lune.
Dal dialogo, sempre piu’ acceso, fra una giornalista che rientra a casa, frustrata per i tagli che il suo capo-redattore ha fatto al suo articolo su Gaza, e la figlia che sta studiando, di malavoglia, geografia astronomica, nascono, e rimangono sospese sul pubblico, molte domande sul nostro modo di abitare la vita e il mondo.
Vita che potrebbe essere una fantastica, misteriosa, avventura,e si trasforma,troppo spesso, nell’incubo di guerre senza ragione.
Le voci di madre e figlia si intrecciano,come un’eco,alle parole della musica e di altre voci, passate e presenti,a disegnare una strada, un senso verso il nostro ineludibile bisogno
di pace…
Il ricavato dei biglietti verrà consegnato a volontari ,locali, di Medici Senza Frontiere, Emergency, Mediterranea, presenti anche con banchetti informativi-espositivi.
A quelle persone, cioe’, che spesso in silenzio, e in condizioni disumane, restano accanto agli ultimi della Terra e la rendono piu’ accettabile
